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LO
SCIAMANO IN PAILLETTES
Prende aria
sotto gli alberi del Caucaso
negli spazi vuoti dove solo l’invisibile si mostra
le girandole del vivere sopra e del sopravvivere
le aureole pesanti come sassi
lanciati da pazzi pre-coscienti della gravità
e dei sui umori che colano come pasta di burro per vasellame
scaldato al fuoco d’una notte dagli occhi furtivi
Oh Sibilla magica nera luce
la luce del crepuscolo che ha rischiarato
i suoi arti intercambiabili
perché cinque dita sono e cinque dita sarebbero
e dieci dita rimarranno
semprechè Fermi non sarà fermato
Lui veste la tunica sfavillante
presagio di un mondo illuminato
da gas imprigionati in alambicchi
da dei dello spessore della cartapesta
pestata ancora più fina,
fine grano in file di granai
dei in controluce con un filo di cintura argentata
al posto della milza
Prende l’aria
e ne fa sostanza nuova
Sonnecchia confuso con la veglia
e ascolta
Gli agnelli ed i lupi si rincorrono
e i cacciatori valutano con chi fare amicizia
accarezzando la freccia con ali di farfalla
Oh prateria stuolo di vicissitudini
Sonnecchia rapito
Sonnecchia spossato
Aspettando che i girasoli muoiano
Per capire la direzione
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UNIVERSO IN SI BEMOLLE
La, ecco la perla
la ritmica stilla sonora
languida fonde la veglia
il vuoto che ansima lacera
l'afona voglia di sonica
pace il labile diesis
Sito in lapillo d'ipnosi
aggiuntosi ai sibili fonici
lieve si calma la quiete
e di simile ai salici
il sincope molle silenzio
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